contrattazione integrativa

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IPOTESI DI CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA D’ISTITUTO

ANNO SCOLASTICO 2008/09

 Articolo 1

Campo di applicazione, decorrenza e durata

Il presente Protocollo d’intesa è sottoscritto dal Dirigente Scolastico pro-tempore Barbarino Francesco rappresentante dell’Istituto Comprensivo di Cairate, e i delegati delle organizzazioni Sindacali eletti RSU, sig.ra Pau Paola (Snals), sig. Nucera Rocco (Cgil) e la sig.ra Di Gregorio Angelina (Cisl), tutti del Comparto Scuola, sulla base di quanto previsto dal CCNL Scuola del 26/05/1999 e successivi.

Gli effetti decorrono dalla data di sottoscrizione, fermo restando che quanto stabilito nel presente Protocollo d’Intesa s’intenderà tacitamente abrogato da eventuali successivi atti normativi e/o contrattuali nazionali gerarchicamente superiori, qualora esplicitamente o implicitamente incompatibili. Resta comunque salva la possibilità di modifiche e/o integrazioni a seguito di innovazioni legislative e/o contrattuali.

Il presente Protocollo d’Intesa è legittimato dai seguenti atti normativi: Legge 300/70 – D.Lgs 29/93 – CCNNLL – scuola del 04/08/95 e 26/05/99 – CCNI scuola 31/08/99 – D.Lgs 80/98 – CCNL 15/03/2001- CCNL 24/07/2003.

Entro cinque giorni dalla sottoscrizione il Dirigente Scolastico provvede a fare affiggere copia integrale del Presente Protocollo nelle bacheche sindacali della scuola.

Le piattaforme per la contrattazione integrativa sono presentate almeno 8 giorni prima della scadenza del contratto che si intende rinnovare o della data fissata per l’avvio del confronto.

La richiesta di avvio della contrattazione deve essere presentata al Dirigente Scolastico da almeno un soggetto avente titolo a partecipare al tavolo negoziale, che si apre entro 10 giorni dalla richiesta formale e si conclude, di norma, entro 15 giorni dalla prima convocazione. 

Durante l’intera fase della contrattazione le parti non assumono iniziative unilaterali né azioni dirette sui temi trattati, fatta salva la necessità per l’Amministrazione di procedere ad adempimenti di particolare urgenza, previa informazione alla RSU e ai rappresentanti delle OO.SS. ammessi al tavolo negoziale. 

Sulle materie che incidono sull’ordinato e tempestivo avvio dell’anno scolastico, tutte le procedure devono concludersi in tempi congrui, al fine di assicurare sia il regolare inizio delle lezioni che la necessaria informazione alle famiglie degli alunni.

Articolo 2

Procedure di raffreddamento, conciliazione ed interpretazione autentica

In caso di controversia sull’interpretazione e/o sulla applicazione del presente Protocollo d’Intesa, le parti di cui al precedente articolo 1 comma 1 s’incontreranno entro 5 giorni dalla richiesta di cui al successivo comma 2.

Allo scopo di cui al precedente comma 1, la richiesta deve essere formulata in forma scritta e deve contenere una sintetica descrizione dei fatti.

Le parti non intraprendono iniziative unilaterali entro dieci giorni dalla trasmissione formale della richiesta scritta di cui al precedente comma 2. 

Articolo 3

Assemblee sindacali

Ai sensi dell’art. 8 del CCNL Scuola 24/07/2003, nel caso di assemblee in orario di servizio che coinvolgono i dipendenti di un’unica istituzione scolastica la durata massima è fissata in due ore (compreso il tempo per raggiungere la sede).

Il Personale docente, educativo e ATA può essere invitato a partecipare ad assemblee anche separatamente in orari e giorni non coincidenti. La comunicazione dell’indizione dell’assemblea sindacale deve pervenire almeno sei giorni prima con le modalità previste dal CCNL.

Il Dirigente scolastico predispone quanto necessario affinché le comunicazioni relative all’indizione delle assemblee, sia in orario sia fuori orario di servizio, vengano affisse nelle bacheche sindacali delle scuole entro il giorno successivo a quando pervengono. 

Il Dirigente Scolastico trasmette tempestivamente le comunicazioni di cui al comma precedente a tutto il personale interessato anche come circolare interna e procede alla eventuale riorganizzazione dell’orario di servizio per la copertura delle classi.

Secondo quanto previsto dell’art. 8, comma 9 lett. B del CCNL/03, per le assemblee in cui è coinvolto anche il personale ATA, se la partecipazione è totale, il Dirigente Scolastico stabilirà previa intesa con le RSU, la quota e i nominativi del personale tenuto ad assicurare i servizi essenziali.

In mancanza di un’intesa ai sensi del comma precedente il Dirigente Scolastico può chiedere la permanenza in servizio al massimo di n. 1 assistente amministrativo  e di n. 1 collaboratore scolastico per plesso di sc. Elementare e 2 per la sc. Media.

Qualora si renda necessaria l’applicazione di quanto descritto al comma precedente, il Dirigente Scolastico sceglierà i nominativi seguendo il criterio della rotazione nel corso dell’anno scolastico in ordine alfabetico.

La dichiarazione preventiva individuale di partecipazione, espressa in forma scritta, da parte del Personale in servizio nell’orario dell’assemblea sindacale, fa fede ai fini del computo del monte ore individuale annuale ed è irrevocabile, cosicché i partecipanti all’assemblea stessa non sono tenuti ad assolvere ad ulteriori adempimenti.

 

Articolo 4

Permessi sindacali

Le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) possono fruire di permessi sindacali per lo svolgimento di assemblee di cui all’art. 8 del C.C.N.L./03, per la partecipazione alle riunioni degli organismi statutari delle Organizzazioni Sindacali di cui agli artt. 47, comma 2 e 47 bis del D.Lgs 29/93 e successive modifiche e per gli appositi incontri relativi alle relazioni sindacali di scuola di cui all’art. 6 del CCNL/03.

I permessi sindacali di cui al comma precedente possono essere fruiti entro i limiti complessivi e individuali, secondo la vigente normativa.

Il Dirigente Scolastico comunicherà entro il 15 novembre di ogni anno il monte ore di permessi sindacali. 

La fruizione dei permessi sindacali di cui al precedente comma 1 è comunicata formalmente al D.S. in via esclusiva dalle segreterie Pro./Reg. della OO.SS. di cui agli artt. 47c. 2 e 47 bis del D.Lgs 29/93 tramite atto scritto, per le riunioni degli organi statutari di cui al comma 1 e dalle stesse RSU per le relazioni di cui all’art. 6 del CCNL /03, almeno 48 h prima, cosicché le RSU non sono tenute ad alcun altro adempimento.

Fatto salvo quanto disposto dal precedente comma 2, la concessione dei permessi di cui al precedente comma 1 si configura come atto dovuto, a prescindere dalla compatibilità delle esigenze di servizio con l’assenza delle RSU.

Con successivo accordo saranno definite le modalità di fruizione degli ulteriori permessi orari spettanti al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.

 

Articolo 5

Agibilità sindacale all’interno della scuola

Le strutture sindacali territoriali possono inviare comunicazioni e/o materiali alle RSU nelle forme ritenute più opportune. Il D.S. deve assicurare la tempestiva trasmissione agli interessati.

Il D.S. istituisce una apposita cartella, a disposizione delle RSU, nella quale inserire tutti gli atti relativi alle attività di contrattazione integrativa di scuola e tutti gli atti e documenti di cui all’art. 6 del CCNL/2003 nonché quelli inviati dall’Ufficio Provinciale Scolastico e/o dalla Direzione Generale Regionale in riferimento a materie inerenti alla contrattazione.

E’ consentito l’uso di bacheche ai fini dell’esercizio del diritto di affissione di cui all’art. 25 della legge 300/70.

Su richiesta delle RSU il D.S. mette a disposizione, secondo necessità, un locale della scuola per attività sindacali.

 

Articolo 6

Patrocinio e patronato

Le RSU e le Segreterie Provinciali e/o Regionali delle Organizzazioni Sindacali hanno diritto di accesso agli atti della scuola su tutte la materie di informazione preventiva e successiva di cui all’art. 6 del CCNL- scuola 24/07/2003.

Il rilascio di copia degli atti avviene, senza oneri di segreteria di norma entro 2 giorni dalla richiesta e comunque non oltre 10 giorni.

La richiesta può essere fatta anche verbalmente, tranne nei casi in cui sia l’amministrazione a chiedere la forma scritta. 

Articolo 7

Programmazioni degli incontri

Entro il mese di settembre di ciascun anno scolastico, il Dirigente Scolastico e le RSU concordano il calendario di massima degli incontri allo scopo di effettuare in tempo utile la contrattazione decentrata sulle materie previste dall’art. 6 del CCNL -  scuola 24/07/2003. 

Articolo 8

Composizioni delle delegazioni

Le delegazioni come disposto dall’art. 7 del CCNL - scuola 24/07/2003 sono così composte:

a)  per la parte pubblica: dal Dirigente Scolastico, che può avvalersi dell’assistenza di personale interno/esterno alla scuola da lui stesso prescelto;

b)  per le organizzazioni sindacali: dalle RSU, e da eventuali rappresentanti accreditati appartenenti alle OO.SS. di categoria firmatari del contratto. 

Articolo 9

Contingenti minimi di Personale Educativo ed ATA in caso di sciopero

I contingenti minimi di cui al presente articolo sono oggetto di contrattazione decentrata a livello di singola scuola .

Nelle scuole in cui non è stata effettuata tale contrattazione, si applica quanto disposto dal comma seguente.

Secondo quanto definito dalla legge 146/90, dalla legge 83/2000, dall’Allegato al CCNL -scuola 24/07/2003 e dall’Accordo Integrativo Nazionale dell’08/10/99, si conviene che in caso di sciopero del personale educativo ed ATA il servizio deve essere garantito esclusivamente in presenza delle particolari specifiche situazioni sotto elencate:

a)  Svolgimento di esami/scrutini finali: n. 1 Assistente Amministrativo, n. 1 Collaboratore Scolastico (per plesso).

b)  Vigilanza straordinaria durante il servizio mensa, nel caso di contemporaneo sciopero del personale docente e per assoluta necessità di mantenere attivo il servizio stesso: n. 1 Collaboratore Scolastico per plesso.

c)  Raccolta e smaltimento rifiuti tossici: n. 1 Collaboratore Scolastico.

d)  Pagamento stipendi ai supplenti temporanei: il Direttore S.G.A., e al massimo n. 1 Assistente Amministrativo, e n. 1 Collaboratore Scolastico.

Al di fuori delle specifiche situazioni elencate al precedente comma, non potrà essere impedita l’adesione totale allo sciopero di tutti i dipendenti della Istituzione scolastica.

Nel caso di eventuali scioperi, entro 48 ore il D.S. consegna alle RSU ed invia alla Direzione Scolastica Regionale, salvo quant’altro disposto da altri competenti uffici provinciali, comunicazione scritta riepilogativa del numero esatto degli scioperanti.

I dipendenti precettati ufficialmente per espletamento dei servizi minimi, vanno computati fra coloro che hanno aderito allo sciopero, ma devono essere esclusi dalle trattenute stipendiali.                                                                        

Articolo 10

Criteri per la gestione delle risorse umane

1)    Assegnazione personale alle sedi.

      Collaboratori Scolastici

 Si terrà conto dei seguenti criteri:

       a- continuità;

b-  richiesta degli interessati;

c-  anzianità di servizio nell’Istituto;

d-  particolari esigenze di organizzazione.

 Al fine di garantire assistenza e vigilanza agli alunni di diverso sesso si stabilisce, compatibilmente con le risorse del personale, di assicurare  in ogni sede la presenza di personale maschile e femminile; nel particolare si fa riferimento ai  verbali dell’assemblea ATA ( 11/09/2008 – 23/09/2008)completi di orari e carichi di lavoro allegati alla presente contrattazione. All. 1

 

2)   Assegnazione docenti ai plessi (scuola primaria)

Per l’assegnazione dei docenti ai plessi, alle classi e agli ambiti si terrà conto:

a)      delle competenze di L2 presenti nell’Istituto che verranno assegnate in modo funzionale al miglior utilizzo delle risorse;

b)      del mantenimento max continuità possibile;

c)      della realizzazione di progetti di plesso/istituto previsti dal Pof;

d)      dello spostamento per casi particolari debitamente valutati dal dirigente: 

a)      su richiesta del docente (in caso di più richieste per uno stesso posto si applicherà la tabella dell’O.M. dei trasferimenti);

b)      per iniziativa propria;

3)   Assegnazione docenti alle classi (scuola primaria e secondaria di I grado)

a)  Rispetto della continuità educativa e didattica;

b)  Compatibilità nel team docente/consiglio di classe;

c)  Riorganizzazione dei team/consigli a conclusione del ciclo per garantire continuità alle classi con maggior rotazione di insegnanti;

d)  A parità di condizioni, anzianità di servizio.

  Come da prospetti allegati al decreto DS N° 2849 del 05/09/2008; All. 2

4)  Assegnazione docenti alle aree di insegnamento (scuola primaria)

Come da decreto del DS n° 2849 del 05/09/2008allegato alla presente contrattazione quale parte integrante; All. 2

5) Criteri per sostituzione personale assente qualora non ricorrano le condizioni per la sostituzione

a)    Collaboratori scolastici

In caso di assenze per malattia superiore a 7 giorni certificati (lavorativi), durante le attività didattiche, si procede alla nomina del supplente collaboratore; il D.S. , comunque,  si riserva in casi eccezionali di valutare la necessità di nominare il supplente, sentite le RSU.

Per assenze inferiori a 7 giorni la sostituzione verrà effettuata da altro personale in servizio o, se necessario ,  previo  slittamento dell’orario; al personale coinvolto sarà assegnato un compenso forfetario per intensificazione dell’attività lavorativa.

Le prestazioni eccedenti  l’orario di servizio sono retribuite. Per il tetto massimo delle ore annuali complessive da retribuire si fa riferimento alle ore indicate nella compatibilità finanziaria del FIS riferita alle categorie di personale e allegata alla presente contrattazione.

Ogni dipendente può richiedere, in luogo della retribuzione il recupero delle  ore straordinarie anche in forma di corrispondenti giorni di riposo compensativo da cumulare e fruire, compatibilmente con le esigenze di servizio durante i periodi di sospensione dell’attività didattica e durante il periodo estivo; ore e giornate non possono essere cumulate oltre l’anno scolastico di riferimento.

Ogni dipendente potrà richiedere il pagamento del lavoro straordinario comunque fino alla concorrenza del tetto massimo stabilito per la categoria nella compatibilità finanziaria citata.

Nel caso di assenze brevi e/o impreviste, considerato che nel corrente anno scolastico, a seguito di sondaggio scritto, tutto il personale non ha dato la propria disponibilità, qualora si ravvisasse la necessità di dover spostare  di sede il personale, si seguiranno i seguenti criteri:

a)  disponibilità;

b)  rotazione in ordine alfabetico.

Al personale coinvolto nello spostamento di sede, non saranno attribuiti altri compensi aggiuntivi.

La sostituzione per assenze riconducibili a ferie e/o recuperi di ore aggiuntive non farà maturare alcun compenso aggiuntivo.

b) Assistenti Amministrativi

In caso di assenze per malattia i carichi di lavoro saranno effettuati dal personale presente previo il riconoscimento di compensi per lavoro straordinario e di un compenso forfetario per intensificazione dell’attività lavorativa, da stabilirsi con ordine di servizio del Direttore S.G.A.; la necessità di sostituzione del personale sarà oggetto di valutazione da parte del Dirigente sentito il D.S.G.A.

 

c)  Docenti elementari

1.      utilizzo ore residue (a disposizione);

2.    utilizzo compresenza interna al modulo;

3.    compresenza plesso;  

4.    ore a pagamento con precedenza colleghi di modulo.

 

d)   Docenti medie

1.        ore completamento/ a disposizione;

2.        ore compresenza;

3.        ore a pagamento con precedenza colleghi:         a) stessa materia;

                                                                                              b) stesso consiglio di classe

Articolo 11

Orario di lavoro

Il piano delle attività relativo all'organizzazione dei servizi del personale ATA è predisposto dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi.

Per il corrente anno scolastico, durante le attività didattiche, gli orari di servizio sono strutturati in coerenza con il nuovo orario delle lezioni, in modo da garantire tutte le attività previste nell'istituzione scolastica mediante ricorso a:

·      Orario distribuito su 5 gg.

·         Flessibilità d'orario

·         Turnazione

Istituti anche coesistenti nella concreta gestione flessibile e nel rispetto di quanto previsto degli art. 50, 52 e 54 del CCNL 24/07/03

 a)  Assistenti amministrativi

L’ orario di lavoro è articolato di norma su 5  gg. settimanali; per assicurare l’apertura degli Uffici,durante l’attività scolastica, gli uffici funzioneranno dalle ore 7.30 fino alle 17,30 da  lunedì al venerdì.

Ogni turno di lavoro deve prevedere la presenza di almeno due unità di personale.

Durante la sospensione delle attività gli uffici funzioneranno  con orario antimeridiano.

L’apertura degli Uffici al pubblico dovrà essere garantita negli orari stabiliti dalla relativa delibera del Consiglio D’Istituto.

 b)  Collaboratori Scolastici

gli orari di lavoro saranno strutturati, garantendo la massima presenza di personale all’ingresso, all’intervallo, all’uscita e alla mensa, su 5 gg. settimanali per il personale in servizio nella scuola secondaria e primaria.

   Nel periodo di sospensione delle attività l'orario sarà antimeridiano in tutte le sedi.   

Tutte le attività ricadenti in orario serale dopo le ore 19.00 o il sabato pomeriggio (incontri con i genitori/consigli d'istituto, ecc.) al di fuori dell’orario di servizio del personale, saranno garantite mediante ricorso a lavoro straordinario (da recuperare e/o retribuire entro i limiti di cui all’art. 14 della presente contrattazione) con ordini di servizio disposti periodicamente, rispettando i criteri di:

·         disponibilità

·         turnazioni per ordine alfabetico.

 Il personale ATA, verificate le condizioni previste nell’ art. 54 del CCNL,  usufruirà per il corrente anno scolastico  della riduzione oraria a 35 ore settimanali.

c)  Docenti

Per la scuola elementare verranno calendarizzate le ore di insegnamento obbligatorie settimanali, le ore residue a completamento e l’assistenza mensa. Le supplenze inferiori a 5 gg. saranno coperte utilizzando le ore residue.

Per la scuola media verranno calendarizzate tutte le ore di insegnamento e l’assistenza mensa. Le attività particolari programmate dal C. di C. e le supplenze inferiori a 15 gg. saranno coperte utilizzando la quota oraria annuale destinata al completamento cattedra.  

Articolo 12

Ferie e prefestivi

Personale ATA

FERIE: lo standard funzionale minimo della scuola in periodo di attività didattica nelle sedi è l’80% del personale; durante la sospensione delle attività nelle sedi è il 50%; durante i mesi di luglio e agosto è 2 unità per il personale amministrativo  e 3 unità per il personale collaboratore scolastico presso la sede centrale; dal 24/08/2009 al 31/08/09 deve essere garantita in ogni plesso di Scuola Primaria  la presenza di almeno 1 unità e nel plesso di Scuola Secondaria almeno 3 unità.

Le richieste di ferie dovranno essere presentate almeno 60 gg. prima per le festività di Natale e Pasqua; per le vacanze estive il termine è stabilito entro il 31 marzo. Qualora vi siano domande, relative al medesimo periodo, che non possono essere soddisfatte, il personale che potrà fruire delle ferie, verrà individuato, senza differenziazione tra personale di ruolo e supplente, secondo i seguenti criteri:

·         rispetto termine di presentazione domanda

·         sorteggio (in caso di presentazione della domanda nello stesso giorno).

 Come da contratto le ferie devono essere tutte fruite entro il 31 agosto  di ogni anno; in caso di particolari esigenze di servizio ovvero in caso di motivate esigenze di carattere personale e di malattia, che abbiano impedito il godimento in tutto o in parte delle ferie nel corso dell'anno scolastico di riferimento, saranno fruite entro e non oltre il mese di aprile dell’anno successivo.

 Per  consentire, una più agevole fruizione delle ferie durante il periodo estivo (dal 1/08/2008 al 21/08/2008), su richiesta del personale, è stabilita la chiusura delle sedi di scuola primaria, fermo restando che il personale in servizio dovrà garantire a turno un controllo sistematico delle sedi chiuse e la presenza  nelle stesse in tutti i casi di necessità.

Nei periodi d'interruzione delle attività didattiche sarà disposta la chiusura prefestiva dell'Istituto su richiesta di almeno 2/3 del personale in organico (collaboratori scol. e assistenti amm.vi).

Nel corrente anno scolastico 2008/09  è stata disposta la chiusura degli uffici di segreteria e dei locali scolastici nelle seguenti giornate prefestive:   24/12/2008, 31/12/2008, 02/01/2009, 01/06/2009, 14/08/2009.

Le giornate non lavorate potranno essere recuperate con lavoro straordinario o coperte da ferie.

Le ferie, durante l’attività didattica, saranno concesse qualora sia possibile la sostituzione, senza gravare notevolmente sui carichi di lavoro dell’altro personale e previo parere del Direttore S.G.A. 

Docenti

I sei giorni di ferie durante l’attività didattica verranno concessi a condizioni che non vengano a determinarsi oneri aggiuntivi per l’amministrazione. Ogni richiesta sarà valutata di volta in volta dal Dirigente Scolastico.

La mancata concessione deve essere debitamente motivata per iscritto. 

Articolo 13

Permessi brevi

Personale ATA

I permessi di uscita, di durata non superiore alla metà dell'orario giornaliero, sono autorizzati dal Dirigente Scolastico, previo parere favorevole del Direttore SGA, purché sia garantito il numero minimo di personale in servizio (cfr. standard ferie).

I permessi complessivamente concessi non possono eccedere 36 ore nel corso dell'anno scolastico.

La mancata concessione deve essere debitamente motivata per iscritto.

Salvo motivi imprevedibili e improvvisi, i permessi andranno chiesti con almeno 24 h. di anticipo e verranno concessi secondo l’ordine di arrivo della richiesta, per salvaguardare il numero minimo di personale presente.

Docenti

Le ore di permesso fruibili, come previsto dal vigente contratto sono 24 per i docenti di scuola elementare e 18 per i docenti di scuola media.

I permessi brevi durante le ore di insegnamento di durata non superiore alla metà dell’orario giornaliero (max 2 ore) sono autorizzati dal Dirigente Scolastico.

Salvo motivi imprevedibili e improvvisi, i permessi di norma devono essere richiesti per iscritto con almeno 48 ore di anticipo e la sostituzione deve essere concordata prioritariamente con i colleghi di modulo e/o di plesso.

I permessi andranno recuperati entro due mesi, dopo aver concordato con l'amministrazione le modalità di recupero; in caso contrario verrà eseguita la trattenuta sullo stipendio.

I permessi brevi richiesti durante le attività funzionali (Consigli di Classe, Collegio Docenti, Incontri genitori, ecc.) vengono recuperati in attività non di insegnamento.

Nell’impossibilità di una presenza sufficiente a garantire il regolare svolgimento dell’attività e/o il diritto dei genitori all’informazione, previo accordo tra i colleghi, è possibile far richiesta al DS di variazione del calendario dell’attività stessa. 

Articolo 14

Fondo dell’ Istituzione Scolastica

 Considerato che, le risorse economiche spettanti all’Istituto non sono ancora state formalmente comunicate, che non è stata ancora quantificata la quota Fis stabilita nel nuovo CCNL,  il Fondo d’Istituto è stato  quantificato sulla base di una assegnazione presunta, come quella dello scorso anno scolastico; pertanto eventuali successive variazioni formeranno oggetto di successiva contrattazione.

Le tabelle dimostrative sono  allegate al presente accordo quale parte integrante; 

  

Funzioni Strumentali al POF Personale Docente ed Ex Funzioni Aggiuntive personale ATA

Le risorse economiche spettanti all’Istituto sono state formalmente comunicate con nota prot.n.1727 del 26/09/2008. Le FF.SS. e gli incarichi specifici, pari al 55,73% della spesa complessivamente sostenuta al lordo degli oneri riflessi a carico dello Stato nell’a.s. 2007/08, come risultante dal numero di incarichi comunicati a mezzo dell’apposito monitoraggio conclusosi il 23 luglio 2008, vengono attribuite al personale di cui all’  All.3.

Criteri per assegnazione del Fondo dell’Istituzione Scolastica

L’assegnazione del Fondo dell’Istituzione scolastica docenti alle singole attività e/o progetti, viene effettuata rispettando le priorità indicate nel POF e nel Piano delle attività deliberate nei collegi docenti,   come da prospetto allegato che è parte integrante della presente contrattazione. All. 4

L’assegnazione del Fondo dell’Istituzione scolastica per il personale ATA viene effettuata secondo le proposte del Direttore S.G.A., con riguardo alle priorità individuate nel POF  e nel rispetto delle professionalità delle specifiche competenze di ciascuno, come da prospetto allegato che è parte integrante della presente contrattazione. All.  5

In caso di assenza prolungata (maternità, malattia, ecc.), da parte dei dipendenti assegnatari di incarichi specifici, che rappresenti un effettivo ostacolo alle esigenze organizzative dell’istituto, il DS può incaricare un altro dipendente dello stesso profilo; in tal caso il compenso previsto sarà attribuito ad entrambi gli assegnatari in modo proporzionale al periodo di effettivo svolgimento dell’incarico.

Dal budget del Fondo dell’istituzione scolastica viene scorporata la quota relativa all’indennità di direzione spettante al D.S.G.A

Si concorda di distribuire la quota del Fondo d’Istituto utilizzando criteri numerici di appartenenza al ruolo docente ed ata, secondo la seguente formula:


Quota Fondo d’Istituto       -           Ind.direz. DSGA         =   quota base disponibile per il personale

Quota Disp. Pers.             :           personale in servizio  =   quota base pro capite

Quota base pro capite      x          n° 57docenti               =   quota per personale docente

Quota base pro capite      x          n° 17 pers. ata            =   quota per personale ata

 

Funzioni Miste Personale ATA

Per l’Anno scolastico 2008/09 per accordi con l’Amministrazione Comunale, la tabulazione buoni pasto sarà regolarmente svolta dal personale  con compensi a carico del F.I.S. 

Articolo 15

Attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro

1. Soggetti tutelati

  1. I soggetti tutelati sono tutti coloro che nell’istituzione scolastica prestano servizio con rapporto di lavoro subordinato anche speciale.

  2. Gli studenti non sono numericamente computati nel numero del personale impegnato presso l’istituzione scolastica, mentre sono numericamente computati ai fini degli obblighi di legge per la gestione e la revisione annuale del Piano di emergenza.

  3. Tra i soggetti di cui al comma 1 sono da includere anche gli studenti presenti a scuola in orario extracurriculare per svolgere le attività previste dal POF.

  4. Sono parimenti tutelati i soggetti che, avendo a qualsiasi titolo diritto di presenza presso i locali della Scuola, si trovino all’interno di essa ( a titolo esemplificativo: ospiti, ditte incaricate, genitori, fornitori, pubblico in genere, rappresentanti, utenti, insegnanti corsisti).

 2. Servizio di protezione e prevenzione (spp)

Il servizio di protezione e prevenzione è formato da:

Il Dirigente scolastico (Datore di lavoro): prof. Francesco Barbarino

I suoi obblighi sono disciplinati dal D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81

            Il Dirigente deve:

  • valutare i rischi delle attività nell'Istituto;

  • elaborare un documento sulla valutazione dei rischi, indicando i criteri adottati nonché le misure di prevenzione e protezione (piano d'evacuazione, l'apposita segnaletica, registro delle manutenzioni) e custodirli agli atti;

  • istituire il servizio di prevenzione e protezione.

  • designare gli addetti alle misure di prevenzione incendi, . evacuazione, salvataggio e pronto soccorso, in caso di pericolo grave ed immediato e, comunque, per la gestione dell'emergenza;

  • fornire un materiale idoneo, ove necessario, di protezione individuale;

  • fornire un'idonea formazione ed informazione a tutto il personale dell'Istituto, in ragione delle attività svolte da ciascuno e delle relative responsabilità;

  • consultare il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RL.S.) con tempestività per tutti quegli eventi per i quali la disciplina legislativa lo preveda;

 Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e protezione

Collabora con il Dirigente scolastico nel predisporre ed attuare le misure di prevenzione e protezione dell'istituto scolastico, coadiuvato dagli Addetti alla Sicurezza: Granese Pietro, Nucera Rocco, Di Federico Alvaro.

Il Responsabile SPP è stato individuato all’esterno dell’amministrazione.

 Il Rappresentante dei lavoratori designato dalla RSU nella persona del Sig. NUCERA Rocco ha diritto di accesso ai luoghi di lavoro e segnala, con almeno 3 giorni d'anticipo, le visite che intende effettuare; può essere accompagnato dal Dirigente scolastico, o da un suo incaricato; il Dirigente potrà dilazionare la visita fino a 2 giorni dalla richiesta, in presenza di obiettive esigenze organizzative.

Il RLS può essere convocato per la sua consultazione dal Dirigente scolastico con preavviso di almeno 3 giorni lavorativi, ove non ricorrano eccezionali motivi di urgenza. Il RLS può dilazionare l'invito per esigenze di servizio o per motivi personali, comunicandolo con una propria nota al Dirigente scolastico.

Il RLS può chiedere un'integrazione dell'ordine del giorno, che sarà quindi integrato.

Il RLS può inoltre chiedere la convocazione di una riunione al presentarsi di gravi e motivate situazioni di rischio o di significative variazioni delle condizioni di prevenzione all'interno di un luogo o sede di lavoro.

Il RLS in occasione della consultazione da parte del Dirigente ha facoltà di formulare proposte e opinioni sulle tematiche oggetto di consultazione: la consultazione deve essere verbalizzata dal personale della Segreteria e, nel verbale, devono essere riportate le osservazioni e le proposte del RLS.

Questi conferma l'avvenuta consultazione apponendo la propria firma in calce al verbale. Il RLS ha diritto di ricevere gratuitamente le informazioni e la documentazione relativa alla valutazione dei rischi, alle misure di prevenzione, nonché quelle inerenti l'organizzazione del lavoro e degli ambienti di lavoro, la certificazione relativa all'idoneità degli edifici, agli infortuni e ai servizi di vigilanza.

Il RLS ha diritto di partecipare, in orario di servizio, alla formazione specifica, che prevede un programma di base di minimo 32 ore; la sua attività di formazione non rientra in alcun modo nei permessi orari specifici (40 annui) e va considerata a tutti gli effetti orario di lavoro.

Per l'espletamento dei suoi compiti, oltre ai permessi già previsti per le RSU, utilizza appositi permessi retribuiti pari a 40 ore annue, autonomamente gestiti.

Il RLS deve essere consultato sulla designazione degli addetti del servizi e sull'organizzazione della formazione inerente la sicurezza.

3. Gli Addetti al Primo Soccorso e al servizio di prevenzione e lotta antincendio

Sono nominati dal Dirigente scolastico, che deve individuare tali figure tra il personale in possesso di attitudini e capacità adeguate, previa consultazione del RLS.

Sono incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione e lotta antincendio, di evacuazione nel caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio di pronto soccorso e, comunque, della gestione dell'emergenza.

Partecipano a corsi di formazione da un minimo di 8 ad un massimo di 12 ore, organizzati dall'Ufficio Studi e Programmazione della Direzione regionale.

Per l'anno scolastico in corso sono stati individuati n. 13 addetti al primo soccorso (n. 8 Docenti e n. 5 Ata) e n. 6 addetti al servizio di prevenzione e lotta antincendio.

 I Lavoratori (art. 5 del D.L. 626/'94):

  • devono segnalare carenze e possibili fonti di pericolo di cui vengono a conoscenza. La segnalazione va fatta per iscritto al Dirigente scolastico, che è tenuto a protocollarla.

  • hanno l'obbligo di partecipare alle esercitazioni;

  • hanno il diritto di essere forniti gratuitamente di materiale utile per la sicurezza (mascherine, guanti...);

  • hanno il diritto e il dovere di partecipare, con particolare riferimento al personale di nuova assunzione e con riferimento al posto di lavoro ed alla mansione svolta da ciascuno, a corsi di formazione sulla prevenzione e tutela della salute, durante l'espletamento della propria attività lavorativa, della durata non inferiore alle 8 ore annue pro-capite.

 4. Rimozione dei fattori di rischio

II Dirigente scolastico, per la rimozione dei fattori di rischio, deve attivare l'ente locale proprietario dell'immobile.

 5. Attività di formazione e informazione

Nei limiti delle risorse disponibili debbono es­sere realizzate attività di formazione e informazione nei confronti dei dipendenti e degli studenti.

L’attività di formazione e informazione di cui al precedente punto, essendo un obbligo di legge, ha carattere prioritario rispetto ad altri aspetti di formazione e informazione di carattere professionale.

La formazione è soggetta a monitoraggio da parte del D.S. per garantire che tutti i lavoratori l’abbiano ricevuta.

La formazione erogata ai lavoratori può essere quella tradizionale oppure quella somministrata mediante presidi multimediali predisposti dal MPI.

L’informazione dei lavoratori e degli studenti può essere realizzata anche mediante circolari interne ed opuscoli informativi predisposti dal servizio di prevenzione o reperiti da enti e associazioni che si occupano di sicurezza e igiene del lavoro.

E' compito del Dirigente scolastico assicurare l’informativa a tutti i lavoratori in servizio nonché a tutti quelli che prenderanno servizio in data successiva, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, entro 10 giorni dall'assunzione.

II RLS, nel limite di 6 ore annue, può convocare assemblee dei lavoratori, in orario di lavoro, per illustrare l'attività svolta e/o per la trattazione d'argomenti specifici riguardanti la prevenzione e la sicurezza sul luogo di lavoro.

 6. Sorveglianza sanitaria

I lavoratori addetti ad attività per le quali la valutazione dei rischi ha evidenziato un rischio per la salute sono sottoposti a sorveglianza sanitaria.

La sorveglianza sanitaria è effettuata dal medico competente individuato dal Dirigente Scolastico.

 Va data applicazione anche al controllo riguardante:

§         l'uso di videoterrninali.

§         la manipolazione/esposizione a sostanze potenzialmente pericolose (rischio chimico e/o biologico)

Si prevedono

§         una visita sanitaria ogni 3/5 anni, dei lavoratori addetti ai terminali, da effettuarsi all’inizio dell’anno scolastico;

§         una visita specialistica annuale completa per il personale Collaboratore Scolastico.

 7. Uso dei dispositivi di protezione individuali (dpi)

Il Dirigente Scolastico individua, avvalendosi del responsabile del servizio di prevenzione, le attività e/o le operazioni in cui è obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione individuali ai fini della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

I DPI forniti ai lavoratori devono rispondere ai requisiti in materia di salute e sicurezza di cui al D. Lgs 475/92.

Per il personale collaboratore Scolastico sono stati previsti i seguenti dispositivi di protezione:

§         guanti, mascherine, grembiuli e calzature antiscivolo., cerca persone. 

8. Riunione periodica di prevenzione e protezione dei rischi

Il Dirigente scolastico direttamente o tramite il personale del servizio di prevenzione e protezione , indice almeno una volta all’anno una riunione di prevenzione e protezione dei rischi, alla quale partecipano lo stesso dirigente o un suo rappresentante, che la presiede, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, il medico competente, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Nel corso della riunione il dirigente scolastico sottopone all’esame dei partecipanti il documento sulla sicurezza, l’idoneità dei mezzi di protezione individuale, i programmi di informazione e formazione dei lavoratori ai fini della sicurezza e della salute.

La riunione non ha poteri decisionali, ma carattere consultivo.

Il dirigente scolastico deciderà se accogliere in tutto o in parte i suggerimenti scaturiti dalla riunione e documentati nell’apposito verbale che dovrà essere redatto a ogni incontro.

 9. Fondo per il finanziamento degli interventi per la sicurezza

Per tutti gli interventi relativi alla sicurezza, esclusi quelli a carico dell'Ente proprietario dell'immobile, nel bilancio di previsione dell'Istituto scolastico viene previsto, per l'anno 2008/09 uno stanziamento in bilancio di € 250,00 per l'acquisto di materiale formativo/informativo e per  l’aggiornamento. (rif. Progetto P8).

 10. Rapporti con gli enti locali proprietari

Per gli interventi di tipo strutturale ed impiantistico deve essere rivolta all’ente locale proprietario richiesta formale di adempimento motivandone l’esigenza soprattutto per quanto riguarda la sicurezza.

In caso di pericolo grave ed imminente il dirigente scolastico adotta i provvedimenti di emergenza resi necessari dalla contingenza ed informa tempestivamente l’ente locale proprietario. L’ente locale proprietario con tale richiesta formale diventa responsabile ai fini della sicurezza a termini di legge.  

Art. 16

Formazione

 Personale Docente

ATTIVITÀ DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO PROPOSTE DAL COLLEGIO  DOCENTI   DOCENTI

 Attività di aggiornamento per rispondere alle esigenze formative dei Docenti (esigenze di concretezza, preparazione e orientamento personale), per innalzare gli standard di qualità o per risolvere particolari problemi dell’Istituto.

 

Attività di formazione ed aggiornamento organizzate dall’Istituto.

Attività

Azioni

w     Informatica

La Dirigenza individua le risorse, eventualmente attingendo personale all’esterno dell’Istituto, progetta il corso e lo coordina.

Attività di formazione e aggiornamento organizzate in rete con altre scuole

Attività

Azioni

w     La valutazione: dal giudizio sintetico al voto

w     Programmare e certificare per competenze

w     La cultura relazionale: la condivisione dell’esperienza scolastica

Il Dirigente fa ricorso alla progettazione ed alla realizzazione in rete di iniziative di formazione o aggiornamento, allo scopo di favorire il confronto e il risparmio di risorse non soltanto economiche, individua i docenti che parteciperanno alle diverse iniziative, fatta salva la loro disponibilità.

Formazione prevista dal D. L.vo n. 81/2008 – Salute e sicurezza:

w     ASPP;

w     Primo soccorso

w     Addetti antincendio

Il Dirigente individua i bisogni dell’Istituto, prende contatto con le altre Scuole della rete per strutturare e concordare le modalità di svolgimento dei corsi ed indica i docenti che parteciperanno alle diverse iniziative.

w     Gruppo di lavoro:  le buone prassi / documenti per l’integrazione;

w     Corso di formazione: le metodologie didattiche speciali

Il Dirigente responsabile della Rete: Centro Territoriale Handicap di Cairate, prende contatto con gli altri Istituti per strutturare e concordare i contenuti dei corsi e, all’occorrenza, indica le risorse interne/esterne  adatti allo svolgimento delle attività.

 

ATTIVITÀ DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO PROMOSSE DALL’AMMINISTRAZIONE A LIVELLO NAZIONALE O LOCALE

 Le iniziative sono rivolte ad un numero ristretto di docenti che svolgono particolari mansioni all’interno dell’istituto ed hanno il compito di implementare direttamente quanto appreso e/o di moltiplicare e diffondere tra i colleghi gli effetti formativi.

Attività

Azioni

w     Corsi indirizzati a diffondere le nuove pratiche previste dalle diverse innovazioni o riforme

Il Dirigente individua i docenti che parteciperanno alle diverse iniziative, fatta salva la loro disponibilità.

w     Corsi indirizzati ad adempiere agli obblighi di legge per la formazione del personale docente neo immesso in ruolo

Il Dirigente, acquisite le proposte dell’Amministrazione circa l’attività di formazione o aggiornamento, individua i docenti che parteciperanno all’attività, nomina un tutor interno all’Istituto per ogni docente neo immesso in ruolo, autorizza la partecipazione al corso indetto dall’Amministrazione Pubblica, secondo normativa, e valuta, tramite apposita commissione, l’anno di formazione in ingresso.

 

ATTIVITÀ DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO ORGANIZZATE DA ENTI ACCREDITATI O QUALIFICATI AI SENSI DEL D.M. 177/2000 E DA ALTRE REALTÀ ESTERNE ALL’ISTITUTO

 Iniziative volte a favorire l’aggiornamento e la formazione individuali come libera scelta del singolo docente, coerentemente con i suoi interessi e le sue esigenze.

Attività

Azioni

w     Iniziative disciplinari specifiche e di aggiornamento culturale generale, comprese quelle inerenti la didattica e l’utilizzo delle nuove tecnologie

Il D.S. , verificata la legittimità delle richieste, procede all’autorizzazione, fatte salve le esigenze di servizio.

L’avvenuta partecipazione a corsi, convegni, seminari espressamente autorizzati (con esonero dal servizio), verrà documentata con certificato di partecipazione rilasciato dall’Ente organizzatore, indicante date e orari.

L’insegnante autorizzato metterà a disposizione dei colleghi l’esperienza fatta, secondo le modalità che verranno ritenute più opportune a seconda dei casi (relazione al C.D., produzione di cartelle scritte, duplicazione di materiali, ecc.).

 

AUTOAGGIORNAMENTO

 Aggiornamento sistematico e quotidiano nel campo aperto della didattica, dell’educazione o nell’ambito delle discipline specifiche, svolto dal singolo docente mediante consultazione di testi, riviste specialistiche e siti telematici.

In riferimento a quanto previsto  dalla Direttiva MPI n. 70 del  17/12/2002, si stabilisce di assegnare un budget di €  700,00.

Attività

Azioni

w     Studio, consultazione e comparazione di testi/riviste specialistiche per l’attività curricolare

Acquisto di testi proposti dai docenti

Abbonamento a riviste specialistiche

w     Consultazione di siti telematici

Predisposizione in Istituto di postazioni internet per la consultazione di siti telematici.

  Personale ATA

Formazione e aggiornamento

Attività

Azioni

w     Aggiornamento continuo che potenzi le competenze della normativa in vigore, nel settore di specifica competenza e di ordine pratico riguardo all’uso delle nuove tecnologie informatiche e della comunicazione

Distribuzione delle normative e delle circolari pertinenti con le mansioni svolte.

Il DSGA rileva i bisogni del personale e predispone corsi di aggiornamento sull’uso e la conoscenza dei pacchetti applicativi.

Ø      Formazione on-line SIDI

w     Aggiornamento e formazione su Primo soccorso, sul servizio di prevenzione e protezione

Individuazione e formazione, a rotazione, di parte del personale.

w     Aggiornamento e formazione sull’assistenza ai disabili

w     Formazione del personale di nuova acquisizione

Individuazione del personale neo immesso in ruolo secondo normativa

 

 Letto, confermato e sottoscritto.

Cairate,  26/11/2008                                                                                                                       

IL DIRIGENTE SCOLASTICO    Francesco Barbarino

LE RSU D'ISTITUTO                   Di Gregorio Angelina, Nucera Rocco,  Pau Paola